Ed eccoci all'appuntamento tanto atteso, non solo perché è stata la prima manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale
"Suoni&Colori", ma anche per le novità presentate: l'edizione 2006 di
Sant'Agostino Blues Festival, a differenza delle percedenti, si è svolta il
3 e il 4 settembre nell'area adiacente alla "
Sagra del tartufo" (in Viale Europa a Sant'Agostino). Novità necessarie, per spostarsi in un periodo più accessibile e lontano dai consueti periodi vacanzieri (quante volte ci siamo sentiti dire: "
ma noooo, non posso venire perché sono in ferie, dannazione!!!") e per attivare uno stato di collaborazione con le altre realtà santagostinesi, fortemente caldeggiata dalla stessa Amministrazione Comunale…
Mai come quest'anno, questa manifestazione, giunta ormai alla VII edizione, si pone come punto di riferimento
Live, a livello regionale e non, per tutti gli appassionati di Blues nelle sue svariate forme, con qualche "puntata" anche su generi, diciamo così, confinanti come rock, jazz e funky.
In un certo senso, infatti, l'edizione di quest'anno è iniziata in continuità con quella passata, conclusasi con un'elettrizzante esibizione all'insegna dei classici del rock dei '60 e '70 ad opera dei bravissimi
Rovina Power: hanno aperto la serata
Il Resto Del Carlitos, longeva formazione bolognese dedita ad un repertorio che richiama alle atmosfere beat e rock'n'roll di trent'anni fa, riproponendo magistralmente classici di
Cream, Rolling Stones, Kinks e Beatles. Il quintetto originale è composto da
Carlo "Carlitos" Pedrinelli, batterista e capo orchestra, e dal "
Resto", cioè
Claudio Piola, voce solista,
Roberto Soldati e
Claudio Rosa, chitarristi, e da
Saverio Grandini al basso. Più una vera
guest star, nonchè vecchia conoscenza del
Blues Festival: in esclusiva per questa serata, il funambolico chitarrista
Massimo "Tabacco" Benassi. La presenza di Tabacco al posto di Soldati ha fatto sì che l'impronta blues del gruppo risaltasse imperiosa, deviando dall'abituale rock e infarcendo la scaletta di classici di Muddy Waters, Bo Diddley e compagnia, regalandoci un concerto molto riflessivo e godibile. Davvero una bellissima sorpresa per chi conosceva gli "
altri"
Resto Del Carlitos!
A seguire, un giovanissimo artista che è già una star del panorama blues europeo: il chitarrista
Pippo Antonini, viareggino cresciuto stilisticamente a San Francisco, dove si è costruito un prestigiosissimo curriculum collaborando con artisti del calibro di Elvin Bishop, Prince's band, Tommy Castro, Gordon "
Sax" Beadle, Ron Hacker, Chris Cobb, Johnny Ace, Anthony Paule, Johnny Nitro (ex
Albert Collins & The Icebreakers) e molti altri. Con lui alla chitarra e voce, presenti anche il bassista
Marco Polidori ed il batterista
Claudio Paolieri, da anni fedele sezione ritmica del
Pippo Antonini Blues Train. Trio che diventa per l'occasione un quartetto, con la straordinaria partecipazione del mitico hammondista
Peter Taucher (
Sharrie Williams & The Wise Guys). Con questa formazione, Pippo ha offerto uno spettacolo coinvolgente e trascinante, con brani per lo più originali che spaziano dal West Coast Style al Texas Blues, al Boogie, tutte presenti nell'album d'esordio "
Callin' San Francisco" (ottimamente accolto da pubblico e critica).
Inutile dirlo, Antonini ha fatto pesare il fatto di essere l'ospite più atteso della serata e ci ha regalato uno spettacolo davvero incredibile: il suo stile chitarristico, così pulito, sanguigno e maturo nonostante la giovane età, unito alla sicura presenza sul palco, ha impressionato non poco il pubblico, già di per se letteralmente sbigottito davanti alla mostruosa bravura dell'hammondista Taucher… Insomma, meglio non si poteva cominciare!
La seconda giornata del festival (lunedì 4) ha visto invece come apertura il concerto della
Anderlao Band. Ottetto soul e r&b dell'hinterland bolognese, vanta anni di esperienza dal vivo e on the road: in primis la "
front lady" del gruppo,
Alice Alberti, nonostante la giovane età è in grado come pochi di coinvolgere il pubblico con un crescente pathos che solo il soul e rhythm&blues sanno dare.
Paolo Parmeggiani al basso e
Mario Nannini alla batteria compongono invece il "propulsore ritmico" degli Anderlao, supportando i bravissimi
Luca Fontana, chitarrista eclettico e grande improvvisatore e già protagonista in diverse formazioni soul locali, e
Andrea Mantovani, tastierista che vanta esperienze musicali in tutta Europa come tournista e numerose apparizioni televisive. Come ogni formazione soul che si rispetti, non può mancare una ottima sezione fiati, solida e dalle grandi capacità di improvvisazione, composta da
Claudio Rinaldi (sax),
Cesare Rinaldi (trombone) e
Franco Venturi (tromba). Grande energia dunque, all'insegna dei grandi classici del soul di Otis Redding, Stenie Wonder e Aretha Franklin.
Stars del 4 settembre però, delle stars vere: i
The Bluesmen, storico quartetto ferrarese che, tra l'altro reduci dall'esibizione al Pistoia Blues festival, di supporto a (mamma mia!)
Sua Santità, Mister Bob Dylan!!! La storia dei
Bluesmen è ben nota agli appassionati, come note sono le collaborazioni con nomi del calibro di Dirk Hamilton (con DVD in imminente uscita) e Hiram Bullock, nonchè i tour di supporto a Robben Ford e Scott Henderson... La formazione è composta dai fondatori
Roberto Formignani, chitarra, e
Bruno Corticelli, basso, coadiuvati da
Massimo Mantovani al piano e
Roberto Morsiani (
Skiantos) alla batteria. La storia la fanno dischi come "
Intrepido blues" del 1996 e "
The Bluesmen" del 2000, riproposti durante la serata. Condotti magistralmente dalla funambolica chitarra di un Formignani davvero scatenato, i Bluesmen ci hanno guidati in un viaggio all'interno di uno stile fresco ed ispirato, con alcune rivisitazioni di classici del blues e del country, sempre nella loro originalissima matrice southern. Avere con noi interpreti del genere è stato un vero onore ed il pubblico, composto sia di semplici appassionati sia di veri intenditori, ha evidentemente dimostrato di gradire, accorrendo in gran numero al concerto e partecipando ad una vera festa blues.
Per la gioia dell'organizzazione… cioè mia!
Per finire il classico ringraziamento agli sponsor e a chi ha collaborato alla buona riuscita di questa edizione:
per primo il
Comune di Sant'Agostino, in particolare l'Assessore alla Cultura dott. Grazioli e il vicesindaco Fabrizio Toselli;
l'Ufficio Cultura della Provincia di Ferrara, sempre sensibile quando si parla di promozione della Cultura con la c maiuscola;
la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, idem come sopra;
la Sagra del Tartufo, ma soprattutto i leggendari tortellini della sagra…
E poi tutto il pubblico di Sant'Agostino e dintorni, di Cento, di Ferrara, di Padova, di Bologna, di San Giovanni, di Crevalcore, di Modena e di Reggio, della Romagna e altrove… è bello vedere appassionati che hanno voglia di sobbarcarsi un bel viaggio per partecipare alle nostre serate, è un grande stimolo ad andare sempre avanti per offrire spettacoli sempre più di qualità.
Certi che gli appassionati veri torneranno sempre…
Grazie davvero a tutti gli intervenuti, l'appuntamento è al 2007, per l'VIII edizione di Sant'Agostino Blues Festival!!!
Enrico Toselli